Author Archives: vinaire

I am originally from India. I am settled in United States since 1969. I love mathematics, philosophy and clarity in thinking.

KHTK 1E : MIRANDO : RESUMEN

Puedes hacer estos ejercicios una vez o tantas como quieras. Toda la idea es practicar la siguiente destreza:

MIRAR Y SIMPLEMENTE OBSERVAR LO QUE ESTÁ AHÍ SIN ANTICIPAR NADA, NI TRATAR DE OBTENER UNA RESPUESTA.

Básicamente, uno está mirando cosas en el medio ambiente físico o en la mente. Debe notarlas como son, sin llamarlas por nombre ni describirlas o tratar de descifrar lo que son.

MIRAR incluye reconocimiento del hecho de que si no hay NADA ahí, entonces ése es el caso.

MIRAR es completamente libre de enjuiciamiento. Cualquier enjuiciamiento pertenece a la actividad de PENSAR.

Finalmente, MIRAR es completamente libre de esfuerzo. Si está ocurriendo cualquier pensamiento en la mente,no trates de bloquearlo. Simplemente míralo como lo que es y continúa con lo siguiente.

Practica MIRAR conforme avances en tu rutina diaria hasta que se convierta en tu segunda naturaleza hacerlo sin ningún esfuerzo. Conforme lo hagas podrás resolver las dificultades de la vida con mucho mayor rapidez y más frecuentemente.

.

KHTK 1C: OSSERVARE: LA MENTE

Nel precedente capitolo, noi abbiamo praticato l’abilità dell’osservare in relazione all’ambiente fisico. In questo capitolo e nel prossimo, faremo pratica dell’abilità dell’osservare nella mente.

Per ottenere un’idea di cosa la mente sia, chiudi i tuoi occhi e pensa ad un gatto, od al tuo preferito  animaletto domestico. Fai che l’animaletto venga da te e ti salti in braccio. Raccoglilo ed accarezzalo. Senti il suo peso e la consistenza del suo pelo. Adesso, lascia che l’animaletto salti e corra via da te. Apri i tuoi occhi e puntali nella direzione nel quale il tuo animaletto sta correndo via.

I tuoi occhi erano chiusi, di conseguenza non stavi osservando nell’ambiente fisico. Stavi osservando alle attività della tua mente.

La mente si occupa/tratta di immagini, pensieri ed idee. Queste immagini sono composte da percezioni simili a quelle della vista, del suono, dell’olfatto, del tatto, del gusto, ecc.ecc, nell’ambiente fisico.

Quando una domanda viene fatta da un altro, un dato/i dati appaiono subito per aiutare la mente a rispondere alla questione. Comunque, nessun dato potrebbe apparire se la domanda posta non è attinente a cosa è necessario da esser risolto.

Qualunque cosa necessaria da essere vista, di solito, diventa disponibile non appena una domanda è posta da un altro.

ATTENZIONE: NON PORRE DOMANDE DA FARE A TE STESSO MENTRE STAI OSSERVANDO. SAREBBE PENSARE.

L’immediata risposta della mente potrebbe apparire come un sentimento/sensazione momentanea(es.una sensazione di tensione), o come un richiamo alla propria attenzione(es.un’immagine mentale), e potrebbe essere necessario differenziarla dall’automatico pensiero.

E’ importante capire che un’ immediata risposta potrebbe non esserci. Alla domanda si potrebbe aver gia’ risposto, o potrebbe non essere attinente. In tali casi, semplicemente nota l’assenza di un’immediata risposta.

La mente in genere si sforza allo scopo di ottenere una risposta. Ma quando non vi è, uno dovrebbe riconoscere il fatto.

 

Esercizio 1-6

LEGGI OGNUNA DELLE SEGUENTI VOCI. FAI UNA BREVE PAUSA PER NOTARE SE C’E’ UNA RISPOSTA NELLA MENTE. NOTA LA PRESENZA,COSI’ COME L’ASSENZA DI UN’IMMEDIATA RISPOSTA.

Osserva nella tua mente una circostanza:

  1. Quando ti sentisti fortunato.
  2. Quando accendesti una luce.
  3. Quando ti stavi gustando un buon pasto.
  4. Quando corresti velocemente.
  5. Quando ti stavi divertendo in buona compagnia.

Puoi ripetere l’esercizio. Questo esercizio è completato quando senti che

(1) Sai notare un’immediata risposta.
(2) Sai notare l’assenza di un’immediata risposta.
(3) Sai differenziare la risposta da altri fenomeni mentali.

 

.

KHTK 1B: OSSERVARE CONTRO PENSARE

Si osserva per vedere cosa c’è la’. Cio’ costituisce l’OSSERVARE. Poi si combinano queste osservazioni per determinare cos’altro potrebbe esserci la’. Questa seconda attività si chiama PENSARE. Grazie alla corretta combinazione di queste 2 attività,possiamo osservare ulteriormente allo scopo di vedere cosa c’è di fatto la’.

L’intero ed unico scopo del PENSARE è quello di stabilire DOVE osservare. L’intero ed unico scopo dell’OSSERVARE è quello di NOTARE che cosa è presente/la’.

Cosi’,l’osservare ed il pensare vanno di passo in passo. Potresti osservare, e poi ritirarti a pensare un momento,e poi potresti osservare nuovamente piu’ da vicino questa volta. L’osservare in modo preciso ed accurato conduce ad un pensare accurato/esatto. E un pensiero corretto fornisce una migliore direzione per fare ulteriori osservazioni. E’ questa la combinazione che permette di ottenere rapide soluzioni agli attuali problemi.

Quando le osservazioni ottenute dall’osservare contengono anche propri pensieri/idee della persona,allora poi la stessa persona non riesce piu’ a trovare ulteriori indicazioni di DOVE osservare,in quanto è la stessa attività del pensare (valutazioni,rimuginazioni,passare giudizi,azioni che cercano di sopprimere,evitare,respingere,odiare un qualche cosa ecc.ecc.) che blocca la mente dal fornire ulteriori indicazioni di DOVE osservare.

Possiamo migliorare pensando? Si’,praticando l’osservare. Possiamo migliorare osservando? Si’,differenziando cosa è la’ dalle nostre opinioni,idee,giudizi e pensieri.

Osserviamo attraverso i nostri occhi fisici,i quali ci permettono di notare che cosa c’è nell’ambiente. Osserviamo anche attraverso i nostri occhi interni per osservare che cosa è presente nella nostra mente e nel nostro corpo. In entrambi i casi è possibile separare cosa è la’ rispetto ai propri pensieri e giudizi.

Molte persone non riescono a controllare loro stesse e cercano di sopprimere i loro pensieri in varie maniere. QUESTO NON E’ IL MODO CORRETTO DI FARE. Il corretto approccio è quello di diventare consci sia nell’attività dell’osservare,sia in quella del pensare e di intenderle come due attività separate,anche quando possono manifestarsi contemporaneamente.

Mentre pratichiamo l’osservare in se stesso, migliora anche il pensare ed uno è gradualmente capace di risolvere le difficoltà nella vita sempre più frequentemente e velocemente.

Il punto centrale di questo argomento è di praticare l’osservare senza pensare. Attraverso questa pratica uno diventa consapevole dei “pensieri automatici”.

L’idea base è di osservare qualche cosa come essa è, senza aggiungervi niente.

Questo è il segreto che sta alla base dei “2500 anni” della meditazione Vipassana di Budda e di tutte le altre procedure di auto determinazione nate da allora in poi.



Esercizio 1-5

POTRESTI FARE QUESTI ESERCIZI FINCHE’ VUOI, MENTRE STAI SVOLGENDO LE TUE ATTIVITA’ GIORNALIERE.

  1. Osserva le cose nel tuo ambiente. Sii attento e conscio senza pensare o senza aspettarti qualcosa.

  2. Osserva e nota qualcosa con piena attenzione. Poi, osserva e nota qualcosa d’altro con piena attenzione. Continua in questo modo.

  3. Se pensieri sorgono nella tua mente, poi semplicemente osservali come “pensieri che stanno sorgendo nella mente”. Non sopprimerli. Devi soltanto continuare.

  4. Se noti che la mente sta aggiungendo qualcosa a ciò che stai osservando, differenzia tra cosa la mente sta aggiungendo da che cosa tu stai osservando che ci deve essere là. Continua.

  5. Fai questo finchè riesci ad osservare con agio cosa c’è la’,differenziandolo dai pensieri presenti nella mente, o da cosa la mente potrebbe starti aggiungendo durante l’osservazione.

  6. Non sopprimere ogni attività della mente. Semplicemente osserva dove è la tua attenzione/a che cosa la tua attenzione è rivolta, senza pensare od aspettandoti qualcosa.

  7. Fai questo esercizio tante volte quante puoi, mentre stai svolgendo le tue attività giornaliere. Presto, questo esercizio lo svolgerai in automatico,senza l’utilizzo di sforzo.

 

.

KHTK 1D: MIRANDO: PRÁCTICA

En el ejercicio 1-6, puedes tener a otra persona leyendo en voz alta los puntos para tí, o hacerlo por tí mismo. El siguiente ejercicio (ver abajo) es mucho más largo. Ciertamente es posible que necesites a otra persona leyendote los puntos en voz alta.

Encuentra un compañero que también esté interesado en hacer este ejercicio. Los dos entonces pueden trabajar en un sistema de intercambio. Tú haces los ejercicios mientras tu compañero te guía. El guía va mencionando los puntos en voz alta uno por uno. Tú miras la respuesta mental inmediata a cada punto y respondes con “OK”, “lo tengo”, “ajá”, etc. Después intercambias la función del guía con la tuya. Ve KHTK 4C EL GUÍA para más información acerca de las funciones del guía.

Supón que el guía dice: “Mira una ocasión cuando comiste algo bueno”.

  1. Tú miras para notar si tal ocasión apareció en la mente.

  2. Si no aparece nada, tú reconoce el hecho de que no apareció nada.

  3. Si aparece una ocasión, entonces tú la ves como lo que es.

  4. Si aparece más de una ocasión, entonces tú simplemente mira esas ocasiones conforme aparecen.

  5. Entonces tú respondes con “OK”, “lo tengo”, “ajá”, etc. Mantente alerta pero no hagas un esfuerzo consciente para pensar.

  6. El guía te observa atentamente para notar si has terminado de mirar. Una vez hecho esto menciona el siguiente punto.

Es fácil notar cuando existe una respuesta, pero no siempre es fácil notar la ausencia de una respuesta. La mente es hábil para llenar la ausencia con “pensamiento” inventado.

Pero cuando es obvio que la mente no ha ofrecido una respuesta, uno simplemente reconoce este hecho y continúa con lo siguiente. Uno no se queda mirando. Esta es la simplicidad de ello.

Cuando tú estés mirando algo, no te pongas a especular acerca de las razones de su existencia, o acerca de su relación con otras cosas. Esas actividades corresponden a pensar. Tú simplemente mira y observa lo que está ahí, y eso es todo.

Al estar mirando,si uno encuentra que la mente está especulando por sí misma, entonces uno simplemente reconoce este hecho, y continúa mirando.

Ejercicio 1-7

LEE PARA TÍ MISMO O HAZ QUE UN GUÍA TE LEA CADA PUNTO. NO FORMULES PREGUNTAS PARA HACÉRTELAS MIENTRAS ESTÁS MIRANDO, ESO SERÍA ESTAR PENSANDO.

(1) Si no aparece nada, continúa.

(2) Si aparece algo, obsérvalo.

(3) No añadas conscientemente ningún pensamiento a lo que es observado.

(4) No hagas ningún esfuerzo consciente por obtener una respuesta.

Mira una ocasión:

  1. Cuando fuiste feliz.
  2. Cuando te subiste a un árbol.
  3. Cuando comiste algo bueno.
  4. Cuando recibiste un regalo.
  5. Cuando disfrutaste una sonrisa.
  6. Cuando ayudaste a alguien.
  7. Cuando aventaste una pelota.
  8. Cuando te sucedió algo importante.
  9. Cuando participaste en un juego.
  10. Cuando te dejaste caer de un árbol.
  11. Cuando ganaste un concurso.
  12. Cuando tuviste una buena carcajada.
  13. Cuando conociste a alguien que te agradó.
  14. Cuando viajaste en un avión.
  15. Cuando estuviste en un lugar bonito.
  16. Cuando te aventaste a una alberca.
  17. Cuando disfrutaste de una hermosa mañana.
  18. Cuando te fuiste a una caminata.
  19. Cuando alguien te provocó.
  20. Cuando te sentaste en una cafetería.
  21. Cuando bailaste con gusto.
  22. Cuando competiste con alguien.
  23. Cuando completaste algo importante.
  24. Cuando experimentaste una sorpresa placentera.
  25. Cuando encontraste a alguien después de mucho tiempo.
  26. Cuando te alcanzó la lluvia.
  27. Cuando escuchaste un trueno.
  28. Cuando alguien te obsequió una sonrisa.
  29. Cuando jugaste con una mascota.
  30. Cuando tomaste a alguien de la mano.
  31. Cuando alguien levantó tu cuerpo.
  32. Cuando estabas dando vueltas.
  33. Cuando leíste un buen libro.
  34. Cuando sentiste la brisa en tu rostro.
  35. Cuando viste una hermosa flor.
  36. Cuando oliste una rosa.
  37. Cuando alguien te llamó.
  38. Cuando participaste en una representación.
  39. Cuando cantaste en voz alta.
  40. Cuando observaste una película.
  41. Cuando ganó tu equipo.
  42. Cuando viajaste con amigos.
  43. Cuando visitaste un jardín
  44. Cuando jugaste con agua.
  45. Cuando el tiempo era tormentoso.
  46. Cuando alguien te dió un abrazo.
  47. Cuando alguien te agradó.
  48. Cuando resbalaste por una pendiente.
  49. Cuando corriste hacia alguien que te agradaba.
  50. Cuando disfrutaste de un ambiente agradable.

 

.

KHTK 1C: MIRANDO LA MENTE

[Revisado Febrero 15 2011. Revisiones en azul]

La mente consiste de percepciones, conocimiento y visualizaciones. Las percepciones se convierten en conocimiento cuando son examinadas. Las visualizaciones se crean a partir de conocimiento.

 

TEORÍA

El cerebro recibe información a través de los canales sensoriales en forma de impulsos eléctricos. La mente convierte esos impulsos en percepciones de vista, oído, tacto, sabor, olfato, etc.  Esto nos dice qué hay en el exterior. Nosotros no sabemos qué es realmente el exterior. Sólo percibimos lo que la mente descifra de los impulsos entrantes. 

NUESTRA MENTE DESCIFRA LOS IMPULSOS PROVENIENTES DE LOS CANALES SENSORIALES PARA CONVERTIRLOS EN NUESTRA PERCEPCIÓN. 

Mira a tu alrededor. Las percepciones se reciben continuamente, y conforme son captadas se convierten en conocimiento. La memoria de hace un momento es una forma de conocimiento. Las percepciones que no son entendidas no se convierten en memoria, ellas se quedan en la mente en forma “literal” esperando a ser convertidas en memoria o conocimiento, por lo tanto, uno no es consciente de esas percepciones pasadas por alto.

LAS PERCEPCIONES SE CONVIERTEN EN MEMORIA INMEDIATAMENTE DESPUÉS DE INSPECCIONARLAS. LAS PERCEPCIONES NO INSPECCIONADAS NO SE CONVIERTEN EN MEMORIA Y UNO NO ESTÁ CONSCIENTE DE ELLAS. 

Cierra tus ojos y piensa en un gato o en tu mascota favorita. Haz que se acerque a ti y brinque hasta tu regazo. Levántala y acaríciala. Siente su peso y la textura de su piel. Ahora déjala brincar y correr alejándose de ti. Abre tus ojos y mira en la dirección en que se alejó tu mascota.

Esas son visualizaciones creadas a partir de tu memoria y conocimientos. Tú puedes obtener la sensación de ver, oír, tocar, saborear y oler en dichas visualizaciones. Los sueños son visualizaciones creadas cuando duermes. 

PODEMOS VISUALIZAR EN NUESTRA MENTE LO QUE DESEEMOS. TODOS LOS PENSAMIENTOS SON BÁSICAMENTE VISUALIZACIONES. 

Percepciones, memorias y visualizaciones pueden ser suprimidas conforme uno enfrenta fuerza o presiones en la vida. El propósito de mirar es eliminar la supresión y permitir que la mente analize

  1. Visualizaciones suprimidas
  2. Memorias suprimidas
  3. Percepciones suprimidas

Esta supresión impide que la mente tenga acceso a la información que necesita para resolver problemas e inconsistencias en tiempo presente. (NOTA: Una inconsistencia sería cualquier cosa que no tiene lógica). Cuando la mente no es capaz de resolver el “tiempo presente”, sus computaciones caen en un círculo vicioso y se salen de control. 

LA SOLUCIÓN PARA UNA MENTE QUE NO PUEDE CONTROLARSE A SÍ MISMA ES PERMITIR QUE SUS PERCEPCIONES, MEMORIAS Y VISUALIZACIONES SEAN LIBERADAS DE SUPRESIÓN. 

La herramienta para lograr ese alivio es MIRAR. 

MIRAR Y SIMPLEMENTE OBSERVAR  LO QUE ESTA AHÍ SIN ESPERAR NADA NI INTENTAR OBTENER UNA RESPUESTA.

 

APLICACIÓN 

En ausencia de un compañero puedes hacer los ejercicios solo. El guía puede ayudar al estudiante de la siguiente manera: 

(A) Repasa la sección de teoría con tu estudiante.

  1. Responde sus preguntas de la mejor manera que te sea posible.
  2. Revisen los materiales de teoría hasta que no haya dudas.
  3. Asegúrate de que el estudiante entiende los puntos principales destacados en negritas en la sección de teoría.

(B) Haz que el estudiante haga el ejercicio por lo menos durante 15 minutos.

  1. Mantén una comunicación abierta y amigable acerca de la experiencia que está teniendo el estudiante en el ejercicio.
  2. Guía al estudiante a través de los pasos del ejercicio como sea necesario.

(C) Establece una rutina.

  1. En sesiones sucesivas de este ejercicio ayuda al estudiante hasta un punto en que pueda hacer el ejercicio por sí mismo.
  2. Ayuda al estudiante a establecer una rutina para hacer este ejercicio diariamente por períodos de 15 minutos a 2 horas o más.
 

EJERCICIOS 

ESTE ES EL EJERCICIO PARA KHTK 4. UN EJERCICIO ESTA COMPLETO CUANDO EL ESTUDIANTE ESTÁ SATISFECHO DE HABER HECHO TODOS LOS PASOS.

Ejercicio 4-1 

PUEDES HACER ESTE EJERCICIO TAN FRECUENTEMENTE  COMO QUIERAS COMO PARTE DE TUS ACTIVIDADES DIARIAS POR  PERÍODOS DE 15 MINUTOS HASTA DE 2 HORAS O MÁS.

  1. Encuentra un lugar en el que puedas estar sentado cómodamente sin ser interrumpido ni distraído.

  2. Simplemente observa con tus ojos abiertos. Si notas que tu mente está añadiendo algo a lo que está claramente visible, únicamente nota ese hecho y continúa.

  3. Una vez que puedas notar cómodamente lo que está ahí, puedes cerrar tus ojos.

  4. Si solamente ves obscuridad, observa la obscuridad. Si ves un juego de luces y obscuridad, entonces observa el juego de luces y obscuridad.

  5. Nota los diferentes sonidos y olores conforme se te presentan. No te esfuerces para percibirlos.

  6. Observa lo que te presenten tus sentidos, como la temperatura del cuarto, la fuerza de gravedad, o el sabor en tu boca. No busques nada en particular. Simplemente mira lo que se te presente. No fijes tu atención en nada en particular.

  7. La mente puede presentar imágenes de eventos actuales o pasados, algunos agradables y otros no tan agradables. Simplemente míralos sin enjuiciamientos y sin resistir. Las escenas podrían variar continuamente.

  8. La mente podría presentar emociones tales como pena, culpabilidad, ansiedad, enojo, etc. Míralos sin enjuiciamientos y reconócelos como lo que son.

  9. La mente podría presentar sensaciones de calor y frío, temblores en los músculos, dolor, etc. No evites, resistas o suprimas estas sensaciones. Míralas y experimentalas conforme aparecen.

  10. Puede haber una tendencia a retorcerte, moverte o cambiar de posición cuando se presente la incomodidad. Puedes reacomodar tu cuerpo a una posición más cómoda como sea necesario, mientras experimentas la incomodidad.

  11. Si encuentras que te estás involucrando en pensamientos, o estás haciendo otra cosa mentalmente, entonces simplemente reconoce ese hecho, y continúa. No suprimas nada, no añadas nada.

  12. Permite que esos sentimientos, emociones y sensaciones se descarguen. No especules acerca de razones o posibilidades. Conforme perseveras mirando, las sensaciones y emociones molestas se desvanecerán.

  13. Aunque tal vez no siempre esto sea posible, trata de terminar el ejercicio en un punto en que una emoción, sensación o pensamiento persistente desaparezca.

.