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These are exercises that one may apply to oneself to improve.

KHTK 1E: OSSERVARE: RIASSUNTO

Potresti fare questi esercizi un volta o tante volte quante ne desideri. L’idea completa è di praticare la seguente abilità:

OSSERVA E SEMPLICEMENTE NOTA CHE COSA C’E’ LA’ SENZA PENSARE, O TENTANDO DI OTTENERE UNA RISPOSTA.

In sostanza uno sta osservando cose nell’ambiente fisico o nella mente. Egli dovrebbe notarle per come esse sono,senza chiamarle per nome/etichettarle, descriverle, o cercando di riuscire a capire che cosa esse sono.

OSSERVARE include il riconoscimento del fatto che se NIENTE è la’, allora quella è la situazione.

OSSERVARE è totalmente privo di qualsiasi giudizio. Qualunque giudizio appartiene all’attività del PENSARE.

In definitiva, l’attività dell’osservare è totalmente priva di sforzo/deve essere fatta senza sforzo. Se un qualunque pensiero appare/entra nella mente, non cercare di fermarlo. Semplicemente osservalo per come è e poi cambia/spostati.

Pratica l’OSSERVARE durante le tue attività quotidiane fino a che il tutto ti diventa automatico e senza l’impiego di sforzo. Mentre tu impari a far ciò, sarai capace di risolvere le difficoltà nella vita più velocemente e più frequentemente.

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KHTK 1D: OSSERVARE: PRATICA/ESERCIZIO

Nell’esercizio 1-6, una persona potrebbe chiamarti le voci. Il prossimo esercizio (vedi sotto) è molto più lungo. Potresti sicuramente aver bisogno di una persona che ti chiama le voci.

Trovati un compagno che anch’egli è interessato nel fare questo esercizio. Voi due potete poi lavorare su basi invertite: tu fai gli esercizi ed il tuo compagno ti guida nello svolgimento dell’esercizio. Il compagno ti chiama queste voci una alla volta. Tu osservi la risposta immediata della mente ad ogni voce chiamata e rispondi con “OK”, “L’HO CAPITO”, “SI’”, ecc.ecc.. Ovviamente l’esercizio può essere poi invertito nei ruoli. Vedi KHTK #4C LA GUIDA per saperne di più sul ruolo della guida.

Supponi che la guida dica/chiami:  “Osserva una circostanza/situazione quando mangiasti qualcosa di buono”.

  1. Osserva per vedere se una circostanza/episodio ti appare nella mente.

  2. Se niente appare, riconosci questo fatto,cioè che non è apparso nulla.

  3. Se un episodio appare, poi osservalo per come esso è;

  4. Se più di un episodio ti appare in mente, allora osserva semplicemente quelle circostanze per come esse sono apparse.

  5. Poi puoi rispondere con “OK”, “L’HO CAPITO”, “SI’”, ecc.ecc. Rimani attento ma non fare nessun sforzo consapevole/di tua volontà di pensare.

  6. La guida ti osserva da vicino per vedere se tu hai finito di osservare. Poi la guida passa alla prossima voce e te la chiama.

E’ facile notare/osservare quando c’è una risposta. Ma non è sempre facile notare l’assenza di una risposta. La mente è molto brava a riempire l’assenza della risposta con pensieri inventati da lei stessa.

Ma quando è ovvio che la mente non ti ha offerto una risposta, uno semplicemente riconosce questo fatto e passa ad una nuova voce.

Quando stai osservando qualcosa, non fare delle speculazioni sulle ragioni della sua esistenza, o sulla relazione che può avere con altre cose. Queste attività appartengono al pensare. Semplicemente osserva e nota cosa c’è la’ e questo è il tutto.

Mentre si sta osservando, se ci si accorge che la mente sta facendo speculazioni per proprio conto, poi semplicemente si riconosce questo fatto e si passa ad una nuova voce.

Esercizio 1-7

LEGGI DA SOLO O UTILIZZA UNA GUIDA CHE TI CHIAMA VOCE PER VOCE. NON FARTI DELLE DOMANDE A TE STESSO MENTRE STAI OSSERVANDO. CIO’ SAREBBE PENSARE.

(1) Se niente appare,continua.

(2) Se qualcosa appare, notalo.

(3) Non aggiungere consciamente un qualsiasi pensiero riguardo a cosa si sta osservando.

(4) Non fare un qualsiasi sforzo consciamente/di tua volonta’ allo scopo di ottenere una risposta.

Osserva una circostanza:

  1. Quando fosti felice.
  2. Quando ti arrampicasti su un albero.
  3. Quando mangiasti qualcosa di buono.
  4. Quando ricevesti un regalo.
  5. Quando ti godesti una risata.
  6. Quando aiutasti qualcuno.
  7. Quando lanciasti un pallone.
  8. Quando ti accadde qualcosa di importante.
  9. Quando giocasti ad un gioco.
  10. Quando scendesti da un albero.
  11. Quando vincesti una gara.
  12. Quando facesti una bella risata.
  13. Quando incontrasti qualcuno che ti piaceva.
  14. Quando volasti su un aeroplano.
  15. Quando ti trovasti in un bel posto.
  16. Quando ti tuffasti in piscina.
  17. Quando ti godesti una bellissima mattina.
  18. Quando facesti una passeggiata.
  19. Quando qualcuno ti derise/prese in giro.
  20. Quando eri seduto in un bar.
  21. Quando danzasti con gioia.
  22. Quando gareggiasti con qualcuno.
  23. Quando tu terminasti/completasti qualcosa di importante.
  24. Quando provasti una piacevole sorpresa.
  25. Quando rivedesti qualcuno dopo molto tempo.
  26. Quando ti trovasti sotto la pioggia.
  27. Quando sentisti un tuono.
  28. Quando qualcuno ti fece un sorriso.
  29. Quando giocasti con un piccolo animaletto.
  30. Quando tenevi la mano di qualcuno.
  31. Quando qualcuno raccolse il tuo corpo da terra.
  32. Quando ti stavi voltando/girando.
  33. Quando leggesti un buon libro.
  34. Quando sentisti freddo in faccia.
  35. Quando vedesti un bellissimo fiore.
  36. Quando annusasti una rosa.
  37. Quando qualcuno ti chiamava.
  38. Quando eri ad uno spettacolo.
  39. Quando cantasti ad alta voce.
  40. Quando guardasti un film.
  41. Quando la tua squadra vinse.
  42. Quando facesti una passeggiata a cavallo con amici.
  43. Quando giocasti nell’acqua.
  44. Quando visitasti un giardino.
  45. Quando il tempo era burrascoso.
  46. Quando qualcuno ti abbraccio’.
  47. Quando tu piacesti a qualcuno.
  48. Quando scivolasti per terra.
  49. Quando corresti verso qualcuno che ti piaceva.
  50. Quando ti godesti un bellissimo tempo.

 

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KHTK 1E : MIRANDO : RESUMEN

Puedes hacer estos ejercicios una vez o tantas como quieras. Toda la idea es practicar la siguiente destreza:

MIRAR Y SIMPLEMENTE OBSERVAR LO QUE ESTÁ AHÍ SIN ANTICIPAR NADA, NI TRATAR DE OBTENER UNA RESPUESTA.

Básicamente, uno está mirando cosas en el medio ambiente físico o en la mente. Debe notarlas como son, sin llamarlas por nombre ni describirlas o tratar de descifrar lo que son.

MIRAR incluye reconocimiento del hecho de que si no hay NADA ahí, entonces ése es el caso.

MIRAR es completamente libre de enjuiciamiento. Cualquier enjuiciamiento pertenece a la actividad de PENSAR.

Finalmente, MIRAR es completamente libre de esfuerzo. Si está ocurriendo cualquier pensamiento en la mente,no trates de bloquearlo. Simplemente míralo como lo que es y continúa con lo siguiente.

Practica MIRAR conforme avances en tu rutina diaria hasta que se convierta en tu segunda naturaleza hacerlo sin ningún esfuerzo. Conforme lo hagas podrás resolver las dificultades de la vida con mucho mayor rapidez y más frecuentemente.

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KHTK 1C: OSSERVARE: LA MENTE

Nel precedente capitolo, noi abbiamo praticato l’abilità dell’osservare in relazione all’ambiente fisico. In questo capitolo e nel prossimo, faremo pratica dell’abilità dell’osservare nella mente.

Per ottenere un’idea di cosa la mente sia, chiudi i tuoi occhi e pensa ad un gatto, od al tuo preferito  animaletto domestico. Fai che l’animaletto venga da te e ti salti in braccio. Raccoglilo ed accarezzalo. Senti il suo peso e la consistenza del suo pelo. Adesso, lascia che l’animaletto salti e corra via da te. Apri i tuoi occhi e puntali nella direzione nel quale il tuo animaletto sta correndo via.

I tuoi occhi erano chiusi, di conseguenza non stavi osservando nell’ambiente fisico. Stavi osservando alle attività della tua mente.

La mente si occupa/tratta di immagini, pensieri ed idee. Queste immagini sono composte da percezioni simili a quelle della vista, del suono, dell’olfatto, del tatto, del gusto, ecc.ecc, nell’ambiente fisico.

Quando una domanda viene fatta da un altro, un dato/i dati appaiono subito per aiutare la mente a rispondere alla questione. Comunque, nessun dato potrebbe apparire se la domanda posta non è attinente a cosa è necessario da esser risolto.

Qualunque cosa necessaria da essere vista, di solito, diventa disponibile non appena una domanda è posta da un altro.

ATTENZIONE: NON PORRE DOMANDE DA FARE A TE STESSO MENTRE STAI OSSERVANDO. SAREBBE PENSARE.

L’immediata risposta della mente potrebbe apparire come un sentimento/sensazione momentanea(es.una sensazione di tensione), o come un richiamo alla propria attenzione(es.un’immagine mentale), e potrebbe essere necessario differenziarla dall’automatico pensiero.

E’ importante capire che un’ immediata risposta potrebbe non esserci. Alla domanda si potrebbe aver gia’ risposto, o potrebbe non essere attinente. In tali casi, semplicemente nota l’assenza di un’immediata risposta.

La mente in genere si sforza allo scopo di ottenere una risposta. Ma quando non vi è, uno dovrebbe riconoscere il fatto.

 

Esercizio 1-6

LEGGI OGNUNA DELLE SEGUENTI VOCI. FAI UNA BREVE PAUSA PER NOTARE SE C’E’ UNA RISPOSTA NELLA MENTE. NOTA LA PRESENZA,COSI’ COME L’ASSENZA DI UN’IMMEDIATA RISPOSTA.

Osserva nella tua mente una circostanza:

  1. Quando ti sentisti fortunato.
  2. Quando accendesti una luce.
  3. Quando ti stavi gustando un buon pasto.
  4. Quando corresti velocemente.
  5. Quando ti stavi divertendo in buona compagnia.

Puoi ripetere l’esercizio. Questo esercizio è completato quando senti che

(1) Sai notare un’immediata risposta.
(2) Sai notare l’assenza di un’immediata risposta.
(3) Sai differenziare la risposta da altri fenomeni mentali.

 

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KHTK 1B: OSSERVARE CONTRO PENSARE

Si osserva per vedere cosa c’è la’. Cio’ costituisce l’OSSERVARE. Poi si combinano queste osservazioni per determinare cos’altro potrebbe esserci la’. Questa seconda attività si chiama PENSARE. Grazie alla corretta combinazione di queste 2 attività,possiamo osservare ulteriormente allo scopo di vedere cosa c’è di fatto la’.

L’intero ed unico scopo del PENSARE è quello di stabilire DOVE osservare. L’intero ed unico scopo dell’OSSERVARE è quello di NOTARE che cosa è presente/la’.

Cosi’,l’osservare ed il pensare vanno di passo in passo. Potresti osservare, e poi ritirarti a pensare un momento,e poi potresti osservare nuovamente piu’ da vicino questa volta. L’osservare in modo preciso ed accurato conduce ad un pensare accurato/esatto. E un pensiero corretto fornisce una migliore direzione per fare ulteriori osservazioni. E’ questa la combinazione che permette di ottenere rapide soluzioni agli attuali problemi.

Quando le osservazioni ottenute dall’osservare contengono anche propri pensieri/idee della persona,allora poi la stessa persona non riesce piu’ a trovare ulteriori indicazioni di DOVE osservare,in quanto è la stessa attività del pensare (valutazioni,rimuginazioni,passare giudizi,azioni che cercano di sopprimere,evitare,respingere,odiare un qualche cosa ecc.ecc.) che blocca la mente dal fornire ulteriori indicazioni di DOVE osservare.

Possiamo migliorare pensando? Si’,praticando l’osservare. Possiamo migliorare osservando? Si’,differenziando cosa è la’ dalle nostre opinioni,idee,giudizi e pensieri.

Osserviamo attraverso i nostri occhi fisici,i quali ci permettono di notare che cosa c’è nell’ambiente. Osserviamo anche attraverso i nostri occhi interni per osservare che cosa è presente nella nostra mente e nel nostro corpo. In entrambi i casi è possibile separare cosa è la’ rispetto ai propri pensieri e giudizi.

Molte persone non riescono a controllare loro stesse e cercano di sopprimere i loro pensieri in varie maniere. QUESTO NON E’ IL MODO CORRETTO DI FARE. Il corretto approccio è quello di diventare consci sia nell’attività dell’osservare,sia in quella del pensare e di intenderle come due attività separate,anche quando possono manifestarsi contemporaneamente.

Mentre pratichiamo l’osservare in se stesso, migliora anche il pensare ed uno è gradualmente capace di risolvere le difficoltà nella vita sempre più frequentemente e velocemente.

Il punto centrale di questo argomento è di praticare l’osservare senza pensare. Attraverso questa pratica uno diventa consapevole dei “pensieri automatici”.

L’idea base è di osservare qualche cosa come essa è, senza aggiungervi niente.

Questo è il segreto che sta alla base dei “2500 anni” della meditazione Vipassana di Budda e di tutte le altre procedure di auto determinazione nate da allora in poi.



Esercizio 1-5

POTRESTI FARE QUESTI ESERCIZI FINCHE’ VUOI, MENTRE STAI SVOLGENDO LE TUE ATTIVITA’ GIORNALIERE.

  1. Osserva le cose nel tuo ambiente. Sii attento e conscio senza pensare o senza aspettarti qualcosa.

  2. Osserva e nota qualcosa con piena attenzione. Poi, osserva e nota qualcosa d’altro con piena attenzione. Continua in questo modo.

  3. Se pensieri sorgono nella tua mente, poi semplicemente osservali come “pensieri che stanno sorgendo nella mente”. Non sopprimerli. Devi soltanto continuare.

  4. Se noti che la mente sta aggiungendo qualcosa a ciò che stai osservando, differenzia tra cosa la mente sta aggiungendo da che cosa tu stai osservando che ci deve essere là. Continua.

  5. Fai questo finchè riesci ad osservare con agio cosa c’è la’,differenziandolo dai pensieri presenti nella mente, o da cosa la mente potrebbe starti aggiungendo durante l’osservazione.

  6. Non sopprimere ogni attività della mente. Semplicemente osserva dove è la tua attenzione/a che cosa la tua attenzione è rivolta, senza pensare od aspettandoti qualcosa.

  7. Fai questo esercizio tante volte quante puoi, mentre stai svolgendo le tue attività giornaliere. Presto, questo esercizio lo svolgerai in automatico,senza l’utilizzo di sforzo.

 

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