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KHTK 1B: OSSERVARE CONTRO PENSARE

Si osserva per vedere cosa c’è la’. Cio’ costituisce l’OSSERVARE. Poi si combinano queste osservazioni per determinare cos’altro potrebbe esserci la’. Questa seconda attività si chiama PENSARE. Grazie alla corretta combinazione di queste 2 attività,possiamo osservare ulteriormente allo scopo di vedere cosa c’è di fatto la’.

L’intero ed unico scopo del PENSARE è quello di stabilire DOVE osservare. L’intero ed unico scopo dell’OSSERVARE è quello di NOTARE che cosa è presente/la’.

Cosi’,l’osservare ed il pensare vanno di passo in passo. Potresti osservare, e poi ritirarti a pensare un momento,e poi potresti osservare nuovamente piu’ da vicino questa volta. L’osservare in modo preciso ed accurato conduce ad un pensare accurato/esatto. E un pensiero corretto fornisce una migliore direzione per fare ulteriori osservazioni. E’ questa la combinazione che permette di ottenere rapide soluzioni agli attuali problemi.

Quando le osservazioni ottenute dall’osservare contengono anche propri pensieri/idee della persona,allora poi la stessa persona non riesce piu’ a trovare ulteriori indicazioni di DOVE osservare,in quanto è la stessa attività del pensare (valutazioni,rimuginazioni,passare giudizi,azioni che cercano di sopprimere,evitare,respingere,odiare un qualche cosa ecc.ecc.) che blocca la mente dal fornire ulteriori indicazioni di DOVE osservare.

Possiamo migliorare pensando? Si’,praticando l’osservare. Possiamo migliorare osservando? Si’,differenziando cosa è la’ dalle nostre opinioni,idee,giudizi e pensieri.

Osserviamo attraverso i nostri occhi fisici,i quali ci permettono di notare che cosa c’è nell’ambiente. Osserviamo anche attraverso i nostri occhi interni per osservare che cosa è presente nella nostra mente e nel nostro corpo. In entrambi i casi è possibile separare cosa è la’ rispetto ai propri pensieri e giudizi.

Molte persone non riescono a controllare loro stesse e cercano di sopprimere i loro pensieri in varie maniere. QUESTO NON E’ IL MODO CORRETTO DI FARE. Il corretto approccio è quello di diventare consci sia nell’attività dell’osservare,sia in quella del pensare e di intenderle come due attività separate,anche quando possono manifestarsi contemporaneamente.

Mentre pratichiamo l’osservare in se stesso, migliora anche il pensare ed uno è gradualmente capace di risolvere le difficoltà nella vita sempre più frequentemente e velocemente.

Il punto centrale di questo argomento è di praticare l’osservare senza pensare. Attraverso questa pratica uno diventa consapevole dei “pensieri automatici”.

L’idea base è di osservare qualche cosa come essa è, senza aggiungervi niente.

Questo è il segreto che sta alla base dei “2500 anni” della meditazione Vipassana di Budda e di tutte le altre procedure di auto determinazione nate da allora in poi.



Esercizio 1-5

POTRESTI FARE QUESTI ESERCIZI FINCHE’ VUOI, MENTRE STAI SVOLGENDO LE TUE ATTIVITA’ GIORNALIERE.

  1. Osserva le cose nel tuo ambiente. Sii attento e conscio senza pensare o senza aspettarti qualcosa.

  2. Osserva e nota qualcosa con piena attenzione. Poi, osserva e nota qualcosa d’altro con piena attenzione. Continua in questo modo.

  3. Se pensieri sorgono nella tua mente, poi semplicemente osservali come “pensieri che stanno sorgendo nella mente”. Non sopprimerli. Devi soltanto continuare.

  4. Se noti che la mente sta aggiungendo qualcosa a ciò che stai osservando, differenzia tra cosa la mente sta aggiungendo da che cosa tu stai osservando che ci deve essere là. Continua.

  5. Fai questo finchè riesci ad osservare con agio cosa c’è la’,differenziandolo dai pensieri presenti nella mente, o da cosa la mente potrebbe starti aggiungendo durante l’osservazione.

  6. Non sopprimere ogni attività della mente. Semplicemente osserva dove è la tua attenzione/a che cosa la tua attenzione è rivolta, senza pensare od aspettandoti qualcosa.

  7. Fai questo esercizio tante volte quante puoi, mentre stai svolgendo le tue attività giornaliere. Presto, questo esercizio lo svolgerai in automatico,senza l’utilizzo di sforzo.

 

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KHTK 1A: OSSERVARE: INTRODUZIONE

Questa è una serie di saggi che si identificano con l’acronimo KHTK (dalla frase “Consapevoli  di Come Conoscere”). Questo è il primo dei saggi inerenti al KHTK. Esso introduce il tema dell’OSSERVARE come la chiave del KHTK.

Osservare significa guardare e notare cose soltanto per quello che sono. Allo scopo di conoscere qualcosa,tu non devi etichettare quella cosa che stai osservando od usare parole per descriverla. Tu semplicemente osserva e riconosci quella cosa che stai osservando per quello che è.

Questo saggio fornisce inoltre esercizi con lo scopo di sviluppare l’abilita’ dell’OSSERVARE, che consiste nell’

OSSERVARE E SEMPLICEMENTE NOTARE CHE COSA C’E’ LA’ SENZA PENSARE, O TENTARE DI
OTTENERE UNA RISPOSTA.

La mente potrebbe introdurre pensieri,etichette,valutazioni,opinioni e conclusioni mentre uno sta cercando di osservare. L’approccio sbagliato consiste nel cercare di liberarsi di queste cose poiche’ ostacolano l’osservare. La cosa più intelligente da fare è considerare queste intrusioni fastidiose come invece degli “elementi” che appartengono al tema dell’osservare.

 

PENSIERI

Molto spesso noi possiamo vedere, nella nostra mente, pensieri che l’attraversano di continuo. Essi assorbono moltissima della nostra attenzione,senza condurci ad una qualsiasi soluzione. Per “Osservare senza pensare” s’intende che quando tu stai vedendo dei pensieri che ti appaiono nella mente,tu devi soltanto osservarli senza fornire loro un qualsiasi contributo mentale.

Esercizio 1-1

GUARDA  ATTORNO ALLA TUA STANZA ED OSSERVA DIFFERENTI OGGETTI. NOTA SE PENSIERI TI APPAIONO NELLA MENTE.

Se cio’ si verifica, non cercare di frenare questi pensieri che ti stanno apparendo nella mente. Semplicemente notali e poi continua ad osservare gli oggetti. Questo esercizio finisce quando tu hai fatto cio’.

 

ETICHETTE

Mentre tu stai osservando gli oggetti nel tuo ambiente, non devi dire a e stesso che tipo di oggetto è. Quando noti una lampada,non devi pensare,”Questa è una lampada”. Devi soltanto osservare senza etichettare la cosa. Etichettare cose mentre le stai osservando aggiunge pensieri a quello che c’è già la’.

Esercizio 1-2

OSSERVA  ATTORNO ALLA TUA STANZA E NOTA DIFFERENTI OGGETTI.  NOTA SE LA MENTE STA DI SUO ETICHETTANDO QUESTI OGGETTI MENTRE TU STAI CERCANDO DI OSSERVARLI.

Se ciò accade, non cercare di fermare la mente nella sua azione di etichettare gli oggetti.
Semplicemente nota soltanto che la mente sta etichettando gli oggetti e poi continua ad osservare. L’esercizio è concluso quando tu hai fatto tutto ciò.

 

VALUTAZIONI

Non devi valutare (cioè farti e crearti idee ed opinioni) mentre tu stai osservando le cose. Quando osservi un’antica e rara lampada, non devi dirti,”Questa è una lampada molto costosa”, o, “Wow! Che bella lampada!”. Devi soltanto osservare che cosa c’è la’ e basta.

Il valutare le cose mentre le stai osservando,fa si’ che si aggiungano  pensieri a che cosa già c’è la’.

Esercizio 1-3

OSSERVA  ANCORA LA TUA STANZA E NOTA DIFFERENTI OGGETTI. NOTA SE LA MENTE STA FACENDO DELLE VALUTAZIONI MENTRE STAI OSSERVANDO QUESTI OGGETTI.

Se è cosi’,allora non tentare in nessun modo di bloccare la mente dal fare valutazioni. Semplicemente nota che la mente sta facendo valutazioni sugli  oggetti e poi continua ad osservare. L’esercizio finisce quando hai fatto il  tutto.

 

CONCLUSIONI

Non devi mai giungere a qualche conclusione riguardo le cose che stai  osservando. Semplicemente nota quello che c’è già. Se la cosa che stai  osservando è misteriosa per te, lascia che sia appunto e soltanto misteriosa.  Devi soltanto e semplicemente continuare ad osservare.

Esercizio 1-4

OSSERVA UN’ALTRA VOLTA LA TUA STANZA E NOTA DIFFERENTI OGGETTI. NOTA SE LA MENTE TI STA FORNENDO UNA QUALSIASI CONCLUSIONE MENTRE STAI OSSERVANDO QUESTI OGGETTI.

Se ciò accade, non cercar di fermar la mente dall’azione del fornirti conclusioni. Nota soltanto queste conclusioni e poi continua ad osservare gli  oggetti. L’esercizio termina quando tu hai fatto tutto ciò.

 

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